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CINEMA DANTE


Al Glebe Community Centre, 175 Third Avenue
(angolo Third Avenue and Lyon Street South)
In collaborazione con il GNAG

Pagina aggiornata il 27 novembre, 2017


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In guerra par amore


SUMMARY ***** RÉSUMÉ

  • 7 Marzo, 2018 - alle 19h

  • Regista: Pif
  • Interpreti: Pif, Miriam Leone, Andrea Di Stefano, Stella Egitto.

  • 2016, commedia/guerra/sentimentale, a colori, durata 99 minuti

  • * In italiano - sottotitoli in italiano
  • * In italian - Italian subtitles
  • * En italien - sous-titres italien

  • TRAMA E RECENSIONE


    In guerra per amore

    New York, 1943. Arturo Giammarresi, palermitano trapiantato in America, sogna di sposare la bella conterranea Flora, ma lei è già promessa a Carmelo, figlio del braccio destro di Lucky Luciano. 

    L'unico modo per ottenere la mano di Flora è quello di chiederla direttamente al padre della donna, rimasto in Sicilia. E siccome anche gli Alleati stanno per sbarcare in Trinacria Arturo si arruola nell'esercito americano e approda nel paesino di Crisafulli dove comandano, in ordine sparso, la Madonna, il Duce, il boss locale Don Calò e un pugno di gerarchi fascisti. 

    I destini di Arturo si incroceranno con quelli degli abitanti di Crisafulli e soprattutto di un tenente dell'esercito yankee, l'italoamericano Philip Chiamparino, entrato in guerra per amore del suo Paese e dotato di un senso alto dell'onore.

    Dopo il successo di La mafia uccide solo d'estate, Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, torna dietro la cinepresa con una storia scritta insieme a Michele Astori e Marco Martani, cercando di replicare il fortunato format del film precedente: una commedia che nasconde una visione indignata della realtà italiana passata e presente, con particolare attenzione allo strapotere mafioso in Sicilia. L'idea di partenza anche questa volta è buona: raccontare lo sbarco degli Alleati nel sud dell'Italia come un punto di svolta per le sorti non solo della Seconda Guerra Mondiale ma anche della diffusione tentacolare di Cosa Nostra.

    Il problema è che, per i primi tre quarti della sua durata, In guerra per amore non ritrova la cifra originale di Pif, quell'umorismo surreale e politically incorrect con cui il regista-sceneggiatore raccontava i delitti di mafia a Palermo attraverso il punto di vista del bambino protagonista, e crea invece un pastiche cinematografico fra La vita è bella e Baaria, passando per Hair e Forrest Gump (già ispirazione dichiarata di La mafia uccide solo d'estate).

    La confezione è curata e c'è una grande attenzione per le ricostruzioni d'ambiente, le luci, i costumi, la fotografia, gli effetti speciali: il che sarebbe tutto positivo, ed è certamente indice di un genuino desiderio di crescita artistica. Ma il Pif autore si perde in una serie di riferimenti altri e nel tentativo di creare un prodotto esportabile dando spazio a innumerevoli cliché sulla Sicilia ai tempi della guerra: chissà cosa ne direbbe la National Italian American Foundation, che da anni si batte contro l'immagine stereotipata degli italiani e italoamericani nel cinema.

    In guerra per amore è dedicato ad Ettore Scola, anche questa un'iniziativa encomiabile, ma controproducente in quanto invita lo spettatore a paragonare la scrittura elegante e sottile di un grande maestro del nostro cinema, capace di creare personaggi a tutto tondo e situazioni di dolorosa e profonda verità, con quella di questo film, che è lontana anche da quella misurata e sagace di La mafia uccide solo d'estate.

    La denuncia finale, basata su un documento storico davvero importante, arriva tardi ed è espressa in toni aulici, sottolineati da un commento musicale (di Santi Pulvirenti) che non dà tregua al pubblico per tutta la narrazione e soffoca quei silenzi che dovrebbero essere altrettanto importanti delle parole, soprattutto in un film ambientato in Sicilia. Viene voglia di ricominciare dal fondo e risalire attraverso la storia di In guerra per amore inserendo ad ogni snodo più pudore, più rabbia, e più attenzione al vero.

    Quel che invece resta straordinario è il cast di caratteristi siciliani, costantemente al di sopra del materiale a loro disposizione: in particolare Sergio Vespertino e Maurizio Bologna nei panni di Saro e Mimmo, Maurizio Marchetti in quelli di Don Calò, e Lorenzo Patané nel ruolo dell'odioso Carmelo.

    [http://www.mymovies.it/film/2016/inguerraperamore/] 


    At War with Love

    The first selfie in history was taken in 1943 by a young Italian waiter in New York, at least according to the fictional At War with Love [+], by Pierfrancesco Diliberto (Pif), one of the pre-opening titles of the Rome Film Fest. The 44-year-old writer and television personality directs and stars in the film as Arturo, the waiter in the selfie, in a dramatic comedy with a historical setting.

    The year is 1943, and Arturo is in love with beautiful fellow Italian Flora (Miriam Leone), who is however promised to the son of a New York mafia boss. The girl’s father lives in a small town in Sicily, and to ask his permission for his daughter’s hand in marriage in person, Arturo’s only option is to enlist in the American army, which is preparing to travel to the island to fight nazifascism.

    Charged with the task of tracking down lieutenant Philip Catelli (Andrea Di Stefano), who has top secret information, private Arturo is literally dropped into Sicily from a helicopter atop a donkey. Therein begins a series of adventures that lead the slightly naive protagonist and his love story through History with a capital ‘h’, like a sort of Forrest Gump (who is explicitly mentioned in the final scene) or Alberto Sordi in Mario Monicelli’s Oscar-winning film The Great War. Pif develops the effective mask of a simpleton, almost a Shakespearian fool, with the merit of easily reaching the young generations that go to the cinema, communicating powerful and sophisticated ideas.

    These ideas concern something that has been well-documented over the years in all its drama: the landing of the allied forces in Italy in 1943 was born from a close alliance between the United States and the Sicilian mafia, which started with the collaboration of Lucky Luciano, one of the established leaders of the American underworld. Indeed, the allies had to make the locals approve of them, gather information and basically find a way forwards with the help of the criminal network whose power Mussolini had so strongly limited. The criminals were rewarded with significant political roles, and among them were the future leaders of Cosa Nostra. This alliance deeply marked the future of the entire country. Pif’s film is further strengthened by a real document, recently uncovered in London, which is shown at the end of the film: the “Scotten Report”, which demonstrates that some Americans sensed the danger of this “deal with the devil”.

    Pif renews the commitment he made with his debut film The Mafia Only Kills in Summer [+] of 2013, which he also wrote with Michele Astori and Marco Martani, a film that reconstructs the bloody criminal reign of the 1970s to the 1990s in Palermo. At War with Love is a sort of prequel, shot with ironic and paradoxical tones, evoked by the many Sicilian actors of the film. He doesn’t achieve the great corrosiveness of a master like Ettore Scola, to whom this film is dedicated, but Pif certainly has a great skill for gently reaching his audience.

    [http://www.cineuropa.org/nw.aspx?t=newsdetail&l=en&did=318558] 


    In guerra per amore (En guerre par amour)

    New York, 1943. Arturo Giammarresi, palermitain émigré aux Etats-Unis, rêve d’épouser la belle Flora, mais elle est déjà promise à Carmelo, fils du bras droit de Lucky Luciano. La seule façon d’obtenir la main de Flora est de la demander directement au père de la jeune femme, resté en Sicile.

    Etant donné que les Alliés sont sur le point de débarquer en Sicile, Arturo s’engage dans l’armée américaine et accoste dans un petit village du nom de Crisafulli. Le destin d’Arthur s’entremêlera avec le destin des habitants de Crisafulli, et surtout avec celui d’un lieutenant de l’armée yankee, l’italo-américain Philip Chiamparino, entré en guerre par amour pour son pays.

    Après le succès de La mafia uccide solo d’estate, Pierfrancesco Diliberto, connu dans le monde du cinéma sous le nom de Pif, revient avec une histoire écrite avec Michele Astori et Marco Martani, en essayant de reproduire le style du film précédent : une comédie qui cache une vision indignée de la réalité italienne passée et contemporaine, et qui porte une attention particulière au pouvoir mafieux en Sicile. L’idée de départ est de raconter le débarquement des Alliés dans le sud de l’Italie comme un moment clé du destin de non seulement la Seconde guerre mondiale, mais aussi de la diffusion tentaculaire de Cosa Nostra.

    [http://www.iicbruxelles.esteri.it/iic_bruxelles/fr/gli_eventi/calendario/2017/02/film-in-guerra-per-amore-2016-di.html]