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CINEMA DANTE


Al Glebe Community Centre, 175 Third Avenue
(angolo Third Avenue and Lyon Street South)
In collaborazione con il GNAG

Pagina aggiornata il 27 novembre, 2017


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L'accabadora


SUMMARY ***** RÉSUMÉ

  • 16 Maggio, 2018 - alle 19h

  • Regista: Enrico Pau
  • Interpreti: Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini,
           Sara Serraiocco, Anita Kravos.

  • 2016, dramma, a colori, durata 97 minuti

  • * In italiano - sottotitoli in italiano
  • * In italian - Italian subtitles
  • * En italien - sous-titres italien

  • TRAMA E RECENSIONE


    L'accabadora

    Primi anni '40. Annetta arriva a Cagliari alla ricerca di Tecla, di cui si è presa cura dopo che la madre della ragazza è morta. Dalla povertà del paese natìo Annetta si trasferisce al lusso del palazzo cagliaritano dove assume l'incarico di custode quando le proprietarie sfollano in campagna per sfuggire ai bombardamenti che stanno devastano il capoluogo sardo.

    In quella Cagliari sventrata dalla guerra Annetta si muove come un'ombra poiché si vive come un oscuro angelo della morte: ha ereditato dalla madre un compito e un destino, quello dell'accabadora, donna che nella tradizione sarda dava ai malati terminali la "buona morte", soffocandoli con un cuscino o coprendoli con un bastone.

    Un ruolo che Annetta non ha scelto ma che ha accettato con la quieta rassegnazione con cui molte donne hanno acconsentito al posto loro assegnato in una società arcaica dalle tradizioni millenarie.

    A scanso di equivoci, L'accabadora non è l'adattamento cinematografico del romanzo di Michela Murgia, ma con quella storia ha alcuni elementi in comune: la figura centrale della portatrice di morte, il suo rapporto con una figlia acquisita che ne disprezza il "mestiere", e un'atmosfera da ghost story popolata di apparizioni spettrali.

    Enrico Pau, già regista di Pesi leggeri e Jimmy della collina, affronta una figura archetipale della sua Sardegna scegliendo i collaboratori giusti, non solo in ambito cinematografico: la sceneggiatrice Antonia Iaccarino, sua sodale dai tempi del cortometraggio La volpe e l'ape, il graphic novelist Igort che cofirma il soggetto, lo stilista e artista Antonio Marras che ha creato i costumi dell'accabadora. Ognuno di loro lascia la sua impronta sulla storia: l'asciuttezza dei dialoghi e la segretezza pudica e misteriosa attraverso cui i personaggi si rivelano; il taglio "storyboard" di certe inquadrature; la concretezza tattile di tessuti che portano in sé il ricordo di un passato pesante.

    La gravitas caratterizza anche la protagonista, una splendida Donatella Finocchiaro che incarna Annetta come schiacciata dal peso della colpa, e poi via via alleggerita dalla inattesa apertura verso un destino non già terminalmente segnato. Accanto a lei Sara Serraiocco è una Tecla selvatica e ribelle e Barry Ward, l'attore irlandese protagonista del Jimmy's Hall di Ken Loach (nel cast in quota alla coproduzione irlandese del film), gestisce bene il suo ruolo di estraneo prima ancora che straniero, complice anche un utilizzo della lingua italiana (imparata per l'occasione) inadeguato ma in questo ruolo efficace.

    Ben due volte i personaggi rispondono ad una domanda importante con un "Non lo so", ed è un piacere vedere in un film italiano contemporaneo questa realistica mancanza di consapevolezza, questa onestà nel riconoscersi pedine su una scacchiera predisposta da altri. La ricerca di senso è il motore che muove ognuno dei ruoli secondo i suoi mezzi e la sua cultura, e si disvela nel percorso, non nelle intenzioni di partenza.

    [http://www.mymovies.it/film/2015/laccabadora/]


    L'accabadora
    Annetta kept the inherited secret of mercy killing passed down through her mother. In her ancestral Sardinian world, she is the Accabadora: despite her young age, she is a strong woman compelled to live her life handling with the death under the severity of an ancient ritualism. But the II World War is bringing deep social changes, helping Annetta to go beyond the purgatory of her condition discovering the unexplored path of love.

    [http://www.imdb.com/title/tt4938782/]

    L'accabadora
    A la fin des années 40, Annetta 35 ans, une femme solitaire et silencieuse, toujours habillée de noir, vit dans un petit village dans la campagne sarde. Elle garde un terrible secret du passé, elle passe ses journées dans l'attente d'un appel et, lorsque cela survient, elle ouvre un vieux sac contenant : una mazzuola in legno - sorte de marteau en bois, un vieux coussin et un petit miroir de poche cassé.
    A partir de ce moment là, quelque chose d’imprévu va l'amener à Cagliari (capitale de la Sardaigne) et lui changera la vie, en lui faisant découvrir qu'elle peut s'éloigner de son rôle de (Accabadora), c'est l'image de la tradition sarde dont le travail consistait à aider les mourants à partir lorsque les souffrances étaient insupportables.

    [https://goo.gl/MGj8v2]