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Settembre - Novembre 2016
Al Glebe Community Centre
20 settembre Il ragazzo invisibile
4 ottobre Mia madre
18 ottobre Perfetti sconosciuti
1 novembre A Bigger splash
15 novembre Il vento fa il suo giro
29 novembre Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
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Al
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175 Third Avenue (angolo Third Avenue and Lyon Street South)


In collaborazione con il GNAG

 Mercoledì 15 novembre --- 2017 --- 19h 
Il vento fa il suo giro

RÉSUMÉ ***** SUMMARY
Regia di: Giorgio Diritti

Con: Thierry Toscan, Alessandra Agosti, Dario Anghilante, Giovanni Foresti

2005, dramma; a colori; durata 110 minuti.

Chersogno è un paesino sulle Alpi Occitane italiane abitato ormai solo da persone anziane che sopravvivono grazie ad un po' di turismo estivo. Una ventata di novità arriva quando un ex professore francese poster vi si trasferisce con la sua famiglia alla ricerca di un modo di vita più vicino alla natura. L'uomo si trasforma in pastore e inizia un'attività casearia. I nuovi arrivati e la loro impresa risvegliano negli abitanti sentimenti contrastanti. L'integrazione è difficile e il rapporto con la 'diversità' diventa il cardine della narrazione in cui affiora la sensazione che, come dice uno dei personaggi: "Le cose sono come il vento, prima o poi ritornano.

(di Paolo D'Agostini La Repubblica)
Questa settimana segnaliamo un piccolo film italiano. Tanto piccolo che non ha una vera distribuzione commerciale e che solo con un po' di pazienza troverete in qualche sala d'essai di alcune città. Merita di essere visto e conosciuto e il passaparola può aiutarlo. S'intitola Il vento fa il suo giro e il suo regista si chiama Giorgio Diritti. È un ex allievo di Ermanno Olmi e nel suo film aleggia uno spirito che senza tradursi in imitazione del maestro è molto olmiano. Siamo in una piccola comunità montana piemontese. Nella zona di minoranza linguistica occitana. È un paese praticamente spopolato dall'emigrazione verso i centri maggiori e le città, che vive quasi soltanto di seconde case e vacanze estive. Ma i pochi residenti stanziali e quelli pendolari, a partire dal sindaco, proteggono le tradizioni, preservano e custodiscono la specificità come un gioiello.

Classico deus ex machina, compare un uomo venuto da lontano. È un francese. Il look sembra quello di un uomo di sinistra con un passato di delusioni. Certamente un passato metropolitano e intellettuale. Ha già scelto di vivere in montagna e di allevare capre. Ma ha anche deciso di lasciare la località francese dove si era ritirato con la famiglia, raggiunta da una centrale nucleare, e di cercare un'alternativa. Si ferma a Chersogno, gli piace, vuole installarsi qui. Da questo momento inizia un percorso di reciproco studio, di confronto-scontro, risolto in una maniera davvero notevole. Con una ricchezza di sfumature e sottigliezze davvero preziosa. Il primo stadio è quello della sorpresa venata di diffidenza. Il secondo è quello dell'accoglienza e della collaborazione: tutto il paese si dà da fare per aiutare i nuovi venuti a trovare una sistemazione, a inserirsi. Il terzo stadio è quello del crescere sordo e poi dell'esplodere violento di tutte le pulsioni negative. Delle gelosie, della xenofobia, fino all'espulsione dell'intruso.

La cosa speciale di questo racconto è che non propone mai in modo semplicistico la dinamica tra conformismo e diversità. Non sventola facili slogan ecologisti o di ritorno alla natura. Della relazione dialettica tra il pastore francese e i suoi interlocutori/antagonisti indaga ogni piega: entrambi sono portatori di un'ideologia critica verso il modello di vita delle società ricche contemporanee. Ma il punto è che mentre gli uni hanno congelato quei valori in una difesa chiusa e conservatrice, l'altro li misura concretamente e faticosamente in una scelta di vita. Da La Repubblica, 15 giugno 2007

[http://www.mymovies.it/film/2005/ilventofailsuogiro/rassegnastampa/177301/]

In italiano *** sottotitoli in italiano


The Wind Blows Round

Philippe is a former teacher who left everything to become a shepherd in the French Pyrenees. After the construction of a nuclear power plant near his sheep, he decided to leave the area. After an unsuccessful search in Switzerland, he found the village Chersogno in the Maira Valley. The village is inhabited mainly by elderly residents and people who come only for summer holidays.

It is a very closed community, which preserves the Occitan language and culture in Italy. After some doubts, the town council finds a home to let to Philip and the villagers set to work to restore it. Initially, the village seems to welcome Philippe, his wife and three children. But soon some misunderstandings arise caused by the new residents who are not always sensitive to local customs and property rights.

Especially Philip goats, who venture into abandoned fields get some owners angered. Thus, over time the family is less accepted by the villagers and malicious acts begin.
[https://en.wikipedia.org/wiki/Il_vento_fa_il_suo_giro]
In Italian *** Italian subtitles



Le vent fait son tour

L'histoire se déroule dans le val Maira, vallée occitane de la province de Coni en Italie, plus précisément dans le village d'Ussolo qui fait partie de la commune de Prazzo. Dans le film le nom réel du village n'est jamais cité : il est remplacé par un village qui n'existe pas, Chersogno dont le nom doit être inspiré du Monte Chersogno. Les dialogues du film sont en italien, occitan et français.

Les acteurs (sauf Thierry Toscan et Alessandra Agosti) ne sont pas des professionnels mais des habitants de la région qui ont accepté de participer au film.

Bien qu'ayant été présenté avec succès dans différents festivals internationaux, comme le Festival du film de Londres et le Festival international du film de Rome en 2006, le film a eu une distribution limitée, dans les salles italiennes.

Philippe est un ancien professeur qui a tout quitté pour devenir berger dans les Pyrénées françaises, mais après la construction d'une centrale nucléaire tout près de sa bergerie, il décide de quitter sa région avec sa famille. Après une recherche infructueuse en Suisse, il se retrouve par hasard dans le village de Chersogno dans le val Maira. C'est un village habité essentiellement de personnes âgées, le reste des habitants venant dans la vallée uniquement pour les vacances estivales. C'est une communauté très fermée, qui préserve la langue et culture occitanes en Italie. Après quelques doutes, l'administration de la commune décide de trouver une maison pour la louer à Philippe ; une fois la maison trouvée, les habitants du village se mettent au travail pour la restaurer.

Initialement le village semble heureux d'accueillir Philippe, sa femme et ses trois enfants. Mais très vite vont naître des malentendus causés par les nouveaux habitants pas toujours attentifs aux coutumes locales et aux droits à la propriété. En particulier les chèvres de Philippe, qui s'aventurent dans les champs laissés à l'abandon mais qui suscitent tout de même la colère des propriétaires. Ainsi, au fil du temps la famille est de moins en moins acceptée par la majorité des villageois, qui passent d'un accueil chaleureux, à des actes de malveillance vis-à-vis de l'activité du berger.
[https://fr.wikipedia.org/wiki/Le_vent_fait_son_tour]

En italien *** sous-titres en italien